Stress e burnout

Quando la stanchezza non passa con il riposo e il lavoro, o la cura degli altri, ha consumato tutto.

Un uomo stanco alla scrivania, tra carte e computer, con la mano sugli occhi

Lo stress è una risposta naturale alle richieste della vita. Quando però le richieste sono troppe e troppo a lungo, l’organismo e la mente si esauriscono. Il burnout è questo: un logoramento profondo che riguarda spesso il lavoro, ma anche la cura di un familiare o un periodo di responsabilità continue.

Come può presentarsi

  • stanchezza che non passa con il riposo;
  • distacco, cinismo, perdita di senso in ciò che si fa;
  • irritabilità, difficoltà di concentrazione, errori;
  • disturbi del sonno, tensioni fisiche, mal di testa;
  • la sensazione di non avere mai tempo per sé.

Come ci lavoro

Oltre ad alleggerire il carico nell’immediato, in terapia proviamo a capire che cosa ci ha portato oltre il limite: un senso del dovere che non concede pause, la difficoltà a dire di no, il bisogno di essere indispensabili, contesti che chiedono troppo. Riconoscere questi meccanismi permette di costruire un equilibrio più sostenibile, non solo di “resistere meglio”.

Quando chiedere aiuto

Se da mesi ti senti svuotato, se il lavoro o le responsabilità ti tolgono il sonno e il piacere delle cose, è il momento di fermarsi a guardare che cosa sta accadendo.

Anche gli adolescenti possono arrivare a sentirsi svuotati: la pressione scolastica, lo sport agonistico, le aspettative proprie e degli altri possono diventare un carico troppo pesante da portare da soli.

Se ti riconosci in queste parole

Possiamo parlarne con calma.

Un primo colloquio serve a capire cosa sta accadendo e se questo percorso può esserti utile. Non richiede di aver già capito tutto.

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